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Il dispositivo copriombelico protegge, massaggia, riscalda e adorna una zona molto delicata del nostro addome risultando accessorio di moda e vario nell’aspetto estetico.

Già il piercing, i tatuaggi andavano ad adomare l’ombelico per estetica, ma la saggezza cinese, con l’agopuntura, insegna che pungere questa delicata zona del corpo non è salutare, andando così a massaggiarlo delicatamente e scaldarlo con la moxa.

Il copriombelico va a stimolare la zona ombelicale con un costante e lieve massaggio “riscaldante”, al fine di evitare l’irrigidimento e perdita di fluidità del corpo interno.

L’ombelico infatti è situato nella regione centrale della parete anteriore dell’addome ed è considerato la zona più delicata di tutto l’addome in quanto è l’unico punto della parete addominale a non essere ricoperto da muscoli ed è direttamente in rapporto conla milza e lo stomaco. È risaputo che una pressione inaspettata nella zona ombelico può provocare gravi disequilibri fisici ed energetici.La naturalterapia considera l’ombelico come la considera l’ombelico come la prima cicatrice dalla nostra vita, e quindi potenzialmente causa di disturbi a distanza di tempo ricordando il primo trauma, coccolarlo e scaldarlo può portare benessere psicofisico (Weinschenk).

Se si chiede ad un monaco Zen: “Con che cosa pensi?”, lui si mette la mano sulla pancia. L’ombelico è considerato fin dagli antichi  ‘la porta tra il cielo e la terra’. L’ombelico è considerato la sorgente originaria da cui deriva ogni altra cosa: corpo, mente e tutto. Quando c’è il rischio di un incidente e si frena di colpo, si prova una sensazione vicino all’ombelico: e lo spavento ci porta ad avere una respirazione non buona. Come se questa “bocca dell’anima” si stesse per un attimo nutrendo di un cibo NON sano per noi, che entra in noi e va a portare disequilibrio con conseguente malattia.

Per gli antichi sciamani la paura apre la fessura (posta sotto l’ombelico) ed attraverso di essa la vita fugge irresistibilmente: poggiare un oggetto al di sopra di esso, fa dirigere la nostra attenzione alla sua protezione e difesa, agevolando un equilibrio energetico, di benessere e salute, questo luogo era per loro il centro della volontà dell’uomo e del potere degli stregoni.Carlos Castaneda (famoso antropologo) nel suo libro “Il Dono dell’Aquila” narra che il modo di ‘insegnare a sognare’ degli sciamani, partiva dall’imparare a concentrarsi su questa zona del corpo.