I sogni sono la cosa più reale che ci sia
Tutto iniziò da un semplice e reale “mal di pancia”. Poi la realtà diventò un sogno: l’immagine di un accessorio capace di proteggere e coccolare l’ombelico. Un sogno svanito al mattino seguente… ignorato come si fa normalmente con i sogni…. ma poi ritornato…. Un secondo sogno: ma questa volta così reale, preciso, lucido da fornire le indicazioni di dove trovare i pezzi di cuoio per realizzare quella protezione “magica”.
Quindi l’ho fatto, indossato, ‘sentito’: al suo contatto con la pelle ho percepito un leggero massaggio, calore… ed il mal di pancia se ne è ‘miracolosamente’ andato.
Come in una bella fiaba a lieto fine.
Sapendo che le fiabe di solito nascondono una morale mi sono informata ed ho trovato molte cose interessanti. Proteggere, coprire, difendere questa zona è di sicuro beneficio fisico-psicologico ed energetico.
Se ne evince ci siano molti aspetti legati all’ombelico sia fisici, che psicologici, morali, comportamentali per cui risulta essere una zona molto importane del corpo che va tutelata e protetta oltre che accudita con attenzione.
L’ombelico nel nostro corpo
L’ombelico fisicamente è la formazione cicatriziale che rimane dopo la nascita e deriva dall’orefizio attraversato dal funicolo vascolare che nei mammiferi placentali connette l’embrione alla madre.
Esso è posizionato all’altezza della terza vertebra lombare, la sola parallela al terreno. L’immaginaria linea che lo tagli orizzontalmente viene chiamata “asse del mondo”.
L’ombelico rappresenta il centro dell’individuo, tanto della sua vitalità fisica che della sua spiritualità.
Il meridiano interessato che va ad attraversare è il meridiano del vaso della concezione (Jenn Mo). Il punto del meridiano che va a coincidere con l’ombelico è il CV8 SHEN QUE (Palazzo dell’energia spirituale).
Nella cultura orientale l’area addominale si chiama Hara. Nei luoghi del Taoismo e del Buddismo, Hara è tenuto in somma considerazione in quanto esso è il baricentro su cui operano forze fisiche, emozionali, mentali ed energetiche.
Nella cultura giapponese il KI è il termine che indica l’energia “individuale” che si trova sotto l’ombelico e fa parte del REI, nel punto del Dan Dien sede della creazione.
E’ noto come attualmentente non esista nulla, nessun elemento o accessorio preposto alla protezione dell’ombelico se non gli usuali indumenti.
Come ebbe origine l’ombelico?Adamo aveva l’ombelico?
Adamo, non nato da donna, non poteva avere il cordone ombelicale, ma è stato dipinto da Michelangelo con una fossetta al centro della pancia per essere più “umano”
- Apollo (secondo Platone) inventò l’ombelico, perché dovette fare un nodo al centro del corpo raccogliendo tutta la pelle in un punto solo
- Fisicamente l’ombelico è la nostra prima cicatrice: dovuta al taglio del cordone ombelicale. Rappresenta lo smettere di cibarsi delle emozioni, cibo, aria, di nostra madre e l’inizio della ricerca di affermazione della nostra individualità
- con la Dea dei papaveri (Tardo Minoico II^ 1350 a.c.) che lo legava al mistero della donna
Lo sapevate che…
- uno dei pezzi forti di ‘Matrix’ è la scena in cui Keanu Reeves viene immobilizzato e gli viene infilato nella pancia uno scorpione spia. Un ritorno all’origine e una chiusura del cerchio. L’ombelico, che servì ad Apollo per sigillare, serve ora, un milione di miliardi di anni dopo, a Larry e Andy Wachowski, registi holliwoodiani, per rientrare nel mistero del corpo.
- Vi è chi ritiene che l’ombelico possa essere la ‘chiave’ per arrivare all’interno del proprio corpo: ‘mettere un dito nell’ombelico è un po’ come avere gli occhi girati a 180° all’interno di noi…” Nella tecnica di regressione il chakra Manipura, posto nell’area addominale, rappresenta il modo di ‘entrare’ attraverso il proprio centro dentro noi stessi.
- Lo Studio dello “Sheng-Shue” è la diagnosi e lettura dell’ombelico e delle 10 linee che da questo di dipartono
- In cucina, la fantasia popolare vuole che il famoso ed italianissimo tortellino sia nato dall’ispirazione del cuoco dei Gonzaga (signori di Mantova, parenti di St. Luigi), guardando la padrona duchessa attraverso il buco della serratura… e vedendo così solo l’ombelico. Ammaliato da tale bellezza, creò il tortellino.
- Anche i modenesi rivendicano la paternità del tortellino, e raccontano che è stato inventato da un cuoco del luogo, che sognò Venere innalzarsi dalle onde del mare e, visto il suo ventre perfetto, si svegliò e corse in cucina per ricreare con la pasta il divino ombelico.
- L’ombelico viene anche chiamato “nodo d’amore”, questa origine sempre da una favola popolare del tortellino, stavolta, veronese. Alberto Zucchetta, orafo-gastronomo, ci ha creato sopra una fiaba: la tragica storia d’una passione contrastata fra un valoroso capitano dei Visconti, Malco, e una ninfa del fiume, Silvia. A memoria dello sventurato soldato, inghiottito dal Mincio, sarebbe rimasto sulla riva il fazzoletto di seta ed oro annodato – il nodo d’amore – donatogli da Silvia. Le donne del luogo avrebbero poi preso a preparare una sfoglia di pasta fine come seta, tagliata e annodata come quel foulard
La forza fisica dell’ombelico
Il Corriere della Sera, il giorno 3.1.6 riportava il seguente articolo “…. E solo qualche giorno fa la 16enne Kaylegh Bradley di Blackburn, Lancashire, è finita all’ospedale con un’infezione ai reni. Motivo: troppe serate a spasso con la pancia scoperta”.
La medicina tradizionale ci spiega il perché prendere un colpo di freddo alla pancia possa portare infezione ai reni: esporre la parte ombelicale al freddo può portare ad un irrigidimento della zona che lo contiene con conseguenti danni interni in quanto è l’unico punto della parete addominale a non essere ricoperto da muscoli.
Il copriombelico consente altresì di proteggere dai raggi solari la zona ombelicale.
In Occidente l’unica pratica terapeutica (non ortodossa) che prende in considerazione l’ombelico è la neuralterapia secondo Huneke, che considera l’ombelico essenzialmente come la prima cicatrice dalla nostra vita, e quindi potenzialmente causa di disturbi a distanza. Alcuni studi di neuralterapeuti dimostrerebbero che la puntura di questo punto con anestetico locale (lidocaina o procaina) sia in grado di migliorare o guarire un gran numero di disturbi cronici (Weinschenk).
Nello Yoga il Chakra del plesso solare o Manjpura influenza gli organi addominali e produce poteri fisici e mentali, tra cui la capacità non comune di controllo sui movimenti corporei (equilibrio). Questo chakra influenza i problemi legati alla salute, all’energia ed all’azione fisica ed anche all’immunità dalle malattie. Inoltre, esso è collegato direttamente con la capacità di prendersi cura di se stessi e racchiude l’energia che ci consente di manifestare la personalità e di assimilare le esperienze, oltre a racchiudere la forza, la pienezza, la saggezza, l’influenza ed il potere.
Una buona energia del Chakra Manipura dona la capacità di provare piacere, espansività, consapevolezza della vita, azione e volontà.
Una buona energia viene ottenuta attraverso diverse tecniche già in uso, tutte volte a proteggere, scaldare, massaggiare fisicamente il luogo ove è posto questo chakra ovvero la zona ombelicale
L’operatore Shiatsu Ruggero Bergamo (inserire relazione?), afferma nella relazione “Addome e sua esposizione nella tradizione orientale dello shiatsu” che: “….risulterebbe molto utile la presenza di una struttura che vada a coprire l’area ombelicale senza tuttavia comprimerla o che ne ostacoli i movimenti. In questa maniera si assolverebbe sia a funzionalità di protezione fisica derivante dalla protezione da urti e colpi di freddo di questa zona particolarmente delicata, sia che ad una funzionalità di sostegno psicologico associata direttamente alla sensazione stessa di protezione che questa struttura potrebbe portare”
Saggezza dagli antichi orientalinutrirsi - emozioni
- Ai tempi di Patanjali (il più famoso commentatore dello yoga), il centro della personalità umana non era il cervello, ma il cuore. Ancora prima di allora, non era nemmeno il cuore. Il centro era più in basso, vicino all’ombelico. L’ombelico era considerato ancora in antichità la fonte della vitalità, la sorgente originaria da cui deriva ogni altra cosa: corpo, mente e tutto quanto. Quando si è nel caos, il cervello smette di funzionare. Ad esempio, se si guida la macchina e improvvisamente qualcuno sbuca davanti a noi, reagiamo in modo così repentino che non può essere opera del cervello. Il cervello ha bisogno di tempo. Deve pensare cosa fare e cosa non fare. Quando c’è il rischio di un incidente e freni di colpo, si prova una sensazione vicino all’ombelico, come se fosse lo stomaco a reagire. La consapevolezza è stata sospinta verso l’ombelico a causa dell’incidente. Se si potesse prevedere l’incidente in anticipo, accadrebbe qualcosa di misterioso: si può notare che la consapevolezza si è spostata verso l’ombelico: per gli orientali “la porta tra il cielo e la terra”. E lo spavento ci porta ad avere una respirazione non buona. Come se questa porta, questa “bocca dell’anima” si stesse per un attimo nutrendo di un cibo non sano per noi. Un nutrimento (lo spavento, la paura, in questo caso) che va a portare disequilibrio con conseguente malattia se non si interviene tempestivamente a porvi rimedio
- Se si chiede ad un monaco Zen: “Con che cosa pensi?”, lui si mette la mano sulla pancia. Quando gli occidentali sono entrati per la prima volta in contatto con i monaci giapponesi, faticavano a capire. “Che sciocchezza! Come puoi pensare con la pancia”. Ma la risposta Zen è significativa. La consapevolezza può usare qualsiasi centro del corpo, e il centro che è più vicino alla sua sorgente originaria è l’ombelico. Il cervello è il più lontano, quindi, se l’energia vitale si sposta verso l’esterno, il centro della consapevolezza diventa il cervello. Ma se l’energia vitale si sposta verso l’interno, alla fine l’ombelico diventerà il centro.
Saggezza ai giorni nostri (longevità)
Il prof. Stefano D’Anna (Rettore Universitario), nel suo libro: “La Scuola degli Dei” racconta che: “…Il Dreamer mi spiegò che il senso di morte che l’uomo si porta dentro sembra originarsi al momento della sua nascita, anche se in realtà ha origini molto più lontane. Venendo al mondo la prima sensazione dell’essere umano è quella di soffocare, di venire sopraffatto. Nelle nostre società, cosiddette civili, la vita ha inizio secondo un rituale tra i più brutali, che il Dreamer definì ‘un vero e proprio benvenuto all’inferno’. Partorito nel dolore, accolto dalle luci accecanti di una sala operatoria, dalle voci concitate dei medici e dalle grida della madre, sculacciato e sdraiato su una fredda superficie d’acciaio, il neonato incontra la paura come prima impressione e da quel momento, come nell’imprinting delle oche, la seguirà come la sua vera genitrice. “Da allora nulla ci apparirà più familiare del gusto dolciastro della paura” affermò il Dreamer. Tutta la vita di un uomo ordinario sembra controllata da questo primo attimo, dall’esperienza di quel fuoco liquido che ha sentito attraversargli i polmoni nel terrificante passaggio da essere acquatico ad essere d’aria). Per ricordarci che non siamo esseri immortali il nostro ombelico è li: pronto a ricordarcelo. Ma l’uomo si sta lentamente risvegliando e prendendo consapevolezza della sua naturale immortalità: in quanti siamo alla ricerca del proprio ‘Essere’, del benessere. Spesso si cerca il benessere leggendo, meditando, facendo ginnastica o seguendo alimentazioni particolari, a volte rituali… a volte siamo portati ad una ricerca estenuante dello stare bene, del benessere che troviamo lo stress anziché il benessere stesso… ma l’orientamento è questo: il risveglio, ricordare chi siamo.
Nutrirsi
Per mezzo di questo centro, l’ombelico, come da piccoli ci nutrivamo di tutto dalla madre fisica: vitalità, salute, cibo…. , ora da questo centro ci nutriamo dell’ambiente a noi circostante.Come afferma il Dr. Nader Butto nel suo libro ‘Il Settimo Senso’: “..In questo centro era legato il cordone ombelicale durante la vita intrauterina; attraverso questo legame ricevevamo la vitalità e la salute della mamma e questo fatto è rimasto come un ricordo funzionale per il quale la preoccupazione per la nostra salute avviene a livello di questo centro”. Per poi continuare affermando che: “Attraverso il centro anteriore riceviamo energia dagli altri godendo di loro e ricambiandoli con il nostro amore”. Alberto Sighele , poeta, nel libro “Vorrei Potertene Parlare” scrive: “L’ombelico è la ragnatela che trattiene le emozioni come gocce”
Dall’altra parte del mondo, Saggezza dagli antichi sciamani:
Carlos Castaneda (famoso antropologo), nel suo libro “L’isola del Tonal” racconta che Don Juan (Nagual, sciamano) spiegando il modo di calmarsi , disse: “…il segreto non è nello scuotere la tesa, ma nelle sensazioni che arrivano agli occhi dalla zona sotto lo stomaco. E’ questa che fa scuotere la testa” E si sfregò la zona intorno all’ombelico.
Sogni
Carlos Castaneda (famoso antropologo) nel suo libro “Il Dono dell’Aquila” racconta di quanto gli venne riferito da “La Gorda”: “Il Nagual Juan Matus mi metteva dei ciottoli di fiume freddi e bagnati sulla pancia per farmi sentire quella zona. Oppure mi metteva su un masso: avevo un pezzo di piombo che mi aveva procurato lui. Mi faceva chiudere gli occhi e fissare l’attenzione sul punto dov’era il peso. Ogni volta mi addormentavo. Ma questo non lo preoccupava. Non ha nessuna importanza quello che si fa, purché l’attenzione sia rivolta al grembo. Alla fine imparai a concentrarmi su quel punto senza bisogno di porvi su nulla. Un giorno entrai nel sogno da sola. Sentivo il mio addome proprio nel punto dove per tante volte il Nagual aveva messo il peso, quando mi addormentai all’improvviso, come al solito, solo che qualcosa mi tirava proprio nel grembo. Vidi il bagliore rossastro, e feci un sogno bellissimo. Ma appena tentai di raccontarlo al Nagual, capii che non era stato un sogno normale. Non c’era verso di riuscire a raccontarglielo; ntita molto felice e molto forte. E lui mi disse che era stato un sognare. “Da allora non mi mise più pesi addosso. Mi lasciò sognare senza interferire. Di tanto in tanto mi chiedeva di parlargliene e mi dava dei suggerimenti. Ecco il modo giusto di insegnare a sognare”.
volontà
Posto al centro della pancia. Il luogo ove gli antichi sciamani individuavano il centro della volontà dell’uomo e del potere degli ‘stregoni’.
Nel libro “Lo Sciamano” si narra il rito della scalata al palo nel processo d’iniziazione sciamanica, che si trova ora in Malesia, in Siberia, nelle Americhe e in Australia, è così descritta da R.Bernde e A.P.Elkin: “Un Wongaibon, steso sul dorso ai piedi di un albero, lanciò il suo cordone direttamente verso l’alto e scalò il palo con la testa rovesciata all’indietro, il corpo allungato, le gambe divaricate e le braccia lungo i fianchi. Giunto in cima, a circa dodici metri di altezza, agitò le braccia verso coloro che stavano in basso, quindi ridiscese nello stesso modo e, mentre era ancora sulla schiena, il cordone gli rientrò nel corpo.
Carlos Castaneda nel libro “Una realtà separata” racconta che don Juan parlando della volontà disse: “la volontà è quella che ti fa riuscire quando i tuoi pensieri ti dicono che sei sconfitto. La volontà è una forza che viene dall’interno e che si attacca al mondo esterno. Esce attraverso il ventre, qui, dove sono le fibre luminose” Si strofinò l’ombelico per indicare la zona. “Dico che esce di qui perché si può sentir uscire”….
”L’uomo comune può afferrare le cose del mondo solo con le mani, o con gli occhi o con le orecchie, ma lo stregone le può afferrare anche col naso, o con la lingua o con la volontà, specialmente con la volontà. Non ti posso descrivere veramente come avviene, ma tu stesso, per esempio, non puoi descrivere il modo in cui funziona il tuo udito”.
SeduzioneL’ombelico è un elemento anatomico che, assieme al seno, labbra, gambe, sedere, è ormai considerato uno dei ‘dettagli’ femminili più seducenti ed attira così tanto l’attenzione dei signori uomini che sono arrivati perfino ad eleggere la donna con l’ombelico più sexy del mondo.
Perfino Barbie, la ragazza pi ricercata del mondo, sfodera un nuovo look: arriva la Barbie con l’ombelico! L’ombelico è diventato uno strumento di seduzione così importante da far decidere molte signore a ricorrere alla ombelicoplastica per averlo perfetto.
Si sa che coprire velatamente una parte anatomica sexy, la rende ancora più seducente ed intrigante per cui il copri ombelico assolve efficacemente anche a questo requisito.
MoralistiL’ombelico è sempre stato uno strumento di seduzione(00), non a caso Maria (l’antidonna casta per eccellenza) sconfigge, schiacciandolo sotto i piedi, un serpente a forma di ombelico.
Non sono poche le proteste dei cristiani o moralisti che si rivoltano contro la moda dell’ombelico scoperto:
- Monsignor Domenico Stabia, parroco della Chiesa SS Trinità di Potenza, il 16.8.05 durante la messa lanciò un anatema: “…basta con ombelichi in bella vista… Si è arrivati non alla bellezza del nudo ma al nudo della bellezza, che è tutt’altra cosa!”
- Il prof. Maurizio Di Carpi, vicepreside della scuola Istituto Tecnico per il Turismo ‘Marco Polo’ di Rimini, nel maggio 2003 emetteva una circolare anti-pancia scoperta, imponendo alle studentesse di entrare in classe senza esibire la pancia. Questa circolare avviò una serie di polemiche, finendo col raccogliere il consenso dei ragazzi.
- Ci sono belle signore che si sento defraudate della loro dignità di donna essendo costrette dalla moda (per essere al passo con i tempi) ad esibire il proprio ombelico.
In molti pur non essendo particolarmente moralisti pensano che tenere l’ombelico coperto sia una questione di DECORO. Facciamo una prova?
Qual è la vostra PRIMA reazione pensando alla moglie del Sindaco della Vostra città con la stola tricolore in bandoliera e l’ombelico scoperto?
Pantaloni a vita bassa
La moda impone di indossare dei pantaloni a vita bassa. Chi di noi non li porta? Si sta provando a cambiare tendenza, ma non si riesce: perchè? E’ solo una questione di anti-morale o qualcos’altro si cela? Avete provato ORA ad indossare dei pantaloni a vita alta? Ci si sente compressi, pare di non riuscire più a respirare: come mai se si respira con il torace? Tutti lo sanno!!
Spostiamo ora la nostra attenzione ai bambini: osserviamoli, quale parte del corpo muovono respirando? Alzano ed abbassano il ventre! Questa è la respirazione corretta: la respirazione con il diaframma.
Appare ovvio che comprimendo questa parte del nostro corpo (con pantaloni alti) risulta difficoltosa una sana e corretta respirazione. Questo il motivo ‘nascosto’ dietro la nostra scelta di continuare imperterriti ad indossare pantaloni a vita bassa…
“l’uomo diventa apparentemente irrazionalmente indomabile, quando il suo corpo ‘percepisce’ un beneficio” …
Poggiare qualcosa sull’ombelico, senza comprimerlo, ci agevola nella corretta respirazione, come ci viene spiegato nelle discipline di benessere.
Copriombelico e modaVita intensa, poco tempo... come armonizzare rapidamente il nostro abbigliamento alle varie occasioni? Il copriombelico è un accessorio che permette di variare, ogni volta lo si desideri, l’estetica del capo e le combinazioni di colori e forme in base all’abbigliamento, alle esigenze, alle mode, un tatuaggio che si può cambiare ad ogni occasione, ed al contempo è in grado di offrire una protezione alla zona ombelicale soprattutto in questi tempi che la moda esige pance scoperte, contribuendo al raggiungimento di una migliore stato di benessere fisico, psicologico ed energetico.
Inoltre, non tutti gli ombelichi sono regolari da un punto di vista della sutura per cui coprendo l’ombelico con il copriombelico si consente ad una persona di coprire un difetto estetico e di poter indossare un abbigliamento a vita bassa e mostrarsi senza problemi eliminando, di conseguenza, anche complessi psicologici. Il copriombelico permette di indossare abiti a vita scoperta anche a coloro che desiderano non mostrarsi completamente, salvaguardando una personale intimità.
Può essere indossato anche sotto gli indumenti usuali come elemento decorativo o accessorio di seduzione ma esercitando le benefiche azioni di massaggio e di calore.
Tecniche di massaggio ad oggi attuate nella zona ombelicale:
- Lo Shatsu è una delle tecniche più potenti per aiutare l’organismo a ripristinare un equilibrio profondo, elemento indispensabile per il mantenimento della salute. L’equilibrio è una condizione naturale, ma i modelli di vita moderni, allontanandoci dai ritmi naturali, favoriscono l’insorgere di quello stato di disagio che viene chiamato “squilibrio psicosomatico”, accompagnato sempre da una condizione di “carenza di forza vitale”. In presenza di squilibri energetici complessi viene effettuato un trattamento zonale. Si massaggia la zona dell’ombelico (in modo molto delicato, come cercando di sciogliere ogni tipo di tensione presente, per curare sintomi come stitichezza, problemi di digestione. Problemi del ciclo mestruale, benefici per la ripresa di vigore sessuale e vitalità in generale. Questo massaggio porta vantaggi a tutti gli organi addominali.
- L’agopuntura è MTC (Medicina Tradizionale Cinese) e mira al recupero dell’equilibrio del Yang e del Inn, sostenendo che ogni disturbo morboso dipende da tale squilibrio. L’ombelico, sede del un punto di agopuntura (CV8, o JM8), è considerato dagli agopuntori un punto pericoloso, in quanto è l’unico punto della parete addominale a non essere ricoperto da muscoli, e quindi in diretto rapporto con la milza e con lo stomaco. Un colpo in questo punto può causare gravi danni ed anche la morte, esso non viene mai punto da aghi, ma solo massaggiato delicatamente e/o cauterizzato. Il meridiano interessato che va ad attraversare è il meridiano del vaso della concezione (Jenn Mo). Il punto del meridiano che va a coincidere con l’ombelico è il CV8 SHEN QUE (Palazzo dell’energia spirituale) ed il copriombelico va proprio a coprire e massaggiare lievemente questo punto e talvolta anche i punti CV 7 YIN JIAO (incrocio delle Yin) e CV 9 SHIU FEN (Distribuzione dell’acqua), oltre ai meridiani dei reni: KI 15 ZHONO ZHU (Flusso centrale) KI16 HUANG SHU (Punto di trasporto dei centri vitali) e KI17.
- Il Chi Nei Tsang è un sistema cinese di guarigione profonda che utilizza il flusso energetico dei cinque maggiori sistemi nel corpo: vascolare, linfatico, nervoso, tandino-muscolare e meridiani dell’agopuntura. Attraverso questa pratica si è in grado di aumentare il flusso energetico ad organi specifici attraverso il massaggio di punti nella zona ombelicale. Il Chi Nei Tsang libera blocchi energetici nell’ombelico per poi guidare l’energia luminosa di guarigione in altre parti del corpo. Il Chi Nei Tsang è stato portato in America dal maestro Mantak Chia.
- La digitopressione è una antica tecnica di massaggio e può essere effettutata anche da se stessi, è nata in cina circa seimila anni fa e denominata Jyy Ya da qui prende origine lo Shiatsu. Questo massaggo si pratica premendo le dita, o facendo un leggero massaggio con le dita senza esercitare pressione sull’ombelico, per qualche istante, sui punti energetici. Secondo la teoria filosofica orientale infatti quando ci ammaliamo avviene che il flusso costante di energia si blocca. Quando i punti energetici di grande importanza non sono ‘protetti’, siamo maggiormente portati ad avere blocchi energetici e quindi malattie.
- La cristalloterapia, secondo la scuola di Latrina Raphael che lavora su 8 chakra, uno in più rispetto i classici 7 “fondamentali”. Il chakra dell’ombelico è il centro delle energie che regolano il nostro essere fisico e la realizzazione materiale attraverso l’esercizio della volontà (se questo chakra non è attivo, difficilmente si possono realizzare progetti). E’ un chakra molto importante ed il lavoro di cura viene svolto dalle pietre; infatti, appoggiandole fisicamente sopra l’ombelico si agevola l’equilibrio di energie vitali e la riconnessione alla Madre
- Il massaggio Ohashiatsu è una moderna visione dello Shiatsu diffusa dal maestro giapponese Ohashi, e prevede esercizi di automassaggio: pressioni leggerissime che partono dal centro di gravità del corpo, l’ara, situato all’altezza dell’ombelico.
Da tutte le dottrine illustrate traspare il beneficio salutare derivante da un lieve massaggio (senza pressione alcuna) di questa zona definita la più importante del corpo, perché riunisce l’energia vitale. E’ qui che si intensifica la tensione. Lo sciogliere delle tensioni mediante un lieve massaggio e/o calore aiuta il raggiungimento di uno stato di completa tranquillità (antistress ed equilibrio). L’agevolare l’equilibrio energetico in questo preciso punto (proteggerlo, scaldarlo, massaggiarlo lievemente) “il ‘Ki’ di Reiki”, andrà a tradursi nel portare equilibrio a tutti gli altri livelli dell’individuo. La persona che va ad indossare una protezione che non comprima, massaggi lievemente e nel contempo eviti di far prendere freddo a questo punto delicato ed importante del nostro corpo è aiutata nel raggiungimento di benessere e il miglioramento della salute fisica.
Esercizi di longevitàOgni disciplina di ‘benessere’: e tengo a sottolineare ‘disciplina di benessere’ e non ‘corso di ginnastica’, ci fa ricordare qual è la respirazione corretta.
Chi di noi non ha partecipato almeno ad una lezione di Yoga?: “…ed ora portate la Vostra attenzione all’area addominale… respirate profondamente, fino all’ombelico…”
E per far ricordare a noi stessi com’è questa semplice respirazione ormai scordata a furia di correre fra casa, lavoro, studiare stressantissime tecniche di rilassamento…. l’istruttore ci poggia la sua mano: per aiutarci a portare lì la nostra consapevolezza. E ‘miracolosamente’, poggiando la mano, ci riesce più facile alzare ed abbassare l’addome, consentendo la giusta respirazione.
Poggiare un copriombelico lì, ci aiuta a spostare facilmente durante la giornata la nostra consapevolezza a quella parte del corpo a volte un po’ dimenticata, e quasi senza accorgercene iniziamo a respirare corretto. Ho citato lo Yoga, perché forse per ora è la tecnica più conosciuta ma ce ne sono molte non meno importanti che affermano lo stesso principio,o comunque l’importanza di focalizzare l’attenzione all’ombelico:
- negli esercizi di longevità gli istruttori per far capire l’esatto movimento dell’addome durante la corretta respirazione (addominale) consigliano il movimento di poggiarsi la mano sull’addome ed ascoltare l’aria che entra ed esce: toccandosi in quel preciso punto la consapevolezza (l’attenzione) viene portata lì e ne deriva una maggiore facilità nell’apprendimento della corretta respirazione.
- Il Taiji Quan è un’arte marziale, ginnastica psicofisica, meditazione dinamica ed uno dei principi proclamati è quello di “concentrare il respiro nel campo del cinabro” inferiore (qi chen dantian): localizzato il più delle volte tre pollici al di sotto dell’ombelico, altre volte, da certi autori, tra l’ombelico ed i reni.
- Per i taoisti l’ombelico è di grande importanza. Dice Miao Yin: “Nell’ombelico vive il Tao … vive il punto energetico dove possiamo accumulare e smistare il nostro benessere …”. Il TAO definisce infatti l’ombelico come “la grande madre”: il suo compito è proteggerci. Gli studiosi di tale disciplina consigliano di concentrarsi su di esso per sentire fluire una straordinaria forza per il benessere fisico
- L’ombelicoterapia unisce meditazione e respirazione concentrandosi sul “campo dell’elisir” che si trova proprio sull’ombelico. Stimolando e riscaldando questa zona del corpo umano si può rafforzare il sistema immunitario e ristabilire uno stato di armonia e benessere. Agisce come anti-stress.
- Il Varna Paranayama (una tecnica di guarigione con autoterapia del colore) parte dalla presa di consapevolezza della zona dell’ombelico: il processo di autoterapia avviene immaginando un colore che parte dalla zona dell’ombelico e va a dirigersi verso la periferia del corpo, in ogni direzione.
Una respirazione ‘corretta’, oltre a portare equilibrio ed evitare stati ansiosi (presenti con respirazione toracica) presenta fra l’altro, il vantaggio di facilitare il lavoro della digestione e accelerare le secrezioni interne, grazie alla pressione esercitata sui vari organi interessati.
Ne deriva che, un oggetto appoggiato fisicamente sull’ombelico (un leggero calore, un contatto delicato e continuo sull’area intorno all’ombelico), potrebbe essere di estrema utilità per portare la consapevolezza (l’attenzione di chi lo indossa) in questa zona. Consapevolezza che può tradursi in un aiuto ed un incentivo nell’utilizzo dell’addome nel processo respiratorio.
LongevitàCarlos Castaneda nel suo libro “Una realtà separata” racconta:
- Don Juan (nagual) mentre spiega come comportarsi per incontrare l’alleato, e per sua protezione gli raccomandò che qualora i ‘segnali’ non fossero stati buoni avrebbe dovuto: ….”lasciarti cadere a terra, toglierti la giacca, mettitela intorno all’ombelico e rannicchiati come una palla, serrando le ginocchia introno allo stomaco….” “…se seguirai queste semplici indicazioni non ti capiterà nulla di male”
- ”Di fatto se quelle forze vengono a te possono prenderti di sorpresa; la paura aprirà la tua fessura (posta sotto l’ombelico) attraverso di essa la tua vita fuggirà irresistibilmente
Energeticamente le paure entrano in noi da questa bocca. Un oggetto fisico posto al di sopra di essa dirige la nostra attenzione alla sua protezione e difesa: difesa della nostra porta/bocca (ombelico) che si nutre di emozioni (vibrazioni energetiche). Agevolando un equilibrio energetico, benessere e salute.
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